Il Programma per #cambiaredavvero

DEMOCRAZIA TRASPARENZA SERVIZIO

#CAMBIAREDAVVERO

Il programma

L’Ordine più numeroso e grande d’Italia deve riuscire a ottenere:

  • provvedimenti di supporto emergenziale da CASSA FORENSE, oggi considerata dagli avvocati “nemica della categoria”
  • CNF: abolizione gettoni di presenza e chiusura immediata di “Il Dubbio”
  • riduzione e riqualificazione dei CREDITI FORMATIVI
  • rispetto e rapporto paritario con la MAGISTRATURA
  • riduzione del 30% della QUOTA DI ISCRIZIONE e abolizione del 2% per i PARERI DI CONGRUITA’
  • riconoscimento della quota pari al 60% per i MEDIATORI
  • creazione di un efficiente COMITATO PARI OPPORTUNITA’
LA CASA DEGLI AVVOCATI CAPITOLINI
  • recupero del rapporto di colleganza, attraverso l’esaltazione del senso di appartenenza alla nostra categoria professionale;
  • superamento del concetto maggioranza/opposizione e ritorno a una proficua collaborazione tra i rappresentanti delle varie anime dell’avvocatura;
  • suddivisione dei compiti del COA in base a macro-aree di intervento connesse alle materie e alla giurisdizioni (civile, penale, amministrativo, tributario, internazionale e Corte dei Conti);
  • ripartizione delle Sezioni dei diversi Uffici giudiziari fra tutti i Consiglieri eletti in modo che i 25 membri del COA possano instaurare un rapporto diretto e costante con i diversi Presidenti di sezione, recuperando un rapporto paritario con la Magistratura e tutelando l’esercizio della professione forense;
  • istituzione all’interno del COA di specifiche Commissioni scientifiche per ciascuna materia e coinvolgimento dei magistrati competenti nei convegni gratuiti organizzati (con pubblicazione sul sito dell’Ordine degli atti);
  • creazione dello sportello “Dillo al Consiglio” presso il COA e in forma virtuale (attraverso account WhatsApp ed indirizzo email dedicato) per offrire ai Colleghi un collegamento diretto e immediato con i rappresentanti dell’Avvocatura per comunicare disservizi, avanzare proposte e suggerimenti, evidenziare problematiche connesse alla professione e per collaborare e partecipare fattivamente all’attività del Consiglio;
  • creazione e sviluppo di una Commissione Giovani permanente che abbia anche funzioni specifiche di orientamento;
  • Consulta delle Associazioni – da riunire a cadenza mensile – in modo tale che si possa creare un rapporto diretto fra i Colleghi e il Consiglio per recepire e trasmettere richieste e proposte;
  • recupero della centralità istituzionale dell’Ordine degli Avvocati di Roma attraverso la nomina di responsabili per i rapporti con il Comune di Roma, la Regione Lazio e gli altri enti territoriali;

Il Consiglio dell’0rdine degli avvocati di Roma, il più grande d’Italia, deve essere in prima linea per rappresentare gli Avvocati anche attraverso una attività di tipo “sindacale”:

  • DIFESA DELLA NOSTRA PROFESSIONE rispetto agli attacchi quotidiani subiti della politica;
  • PUBBLICAZIONE dei verbali e delle delibere del CNF e della CASSA FORENSE per conoscere l’ operato dei nostri delegati.
LA NUOVA CASSA FORENSE
  • progressivo allargamento delle aree di competenza della Cassa Forense per renderla anche un efficace partner finanziario per l’Avvocatura;
  • moratoria e superamento degli attuali rigidi regolamenti della Cassa Forense con la possibilità, per i Colleghi in arretrato nei pagamenti, di saldare i debiti con l’Ente attraverso la cessione dei crediti e di accedere contestualmente a tutti i servizi e i benefici;
  • istituzione per la Cassa Forense della funzione di Confidi per l’acquisto e la ristrutturazione degli studi professionali, per l’acquisto di attrezzature, di hardware e software e per le fideiussioni sui contratti di locazione a tassi non speculativi;
  • acquisto pro solvendo da parte dell’Ente dei crediti verso la PA e verso clienti confermati a tassi non speculativi.
IL COA A SERVIZIO DI TUTTI GLI AVVOCATI ROMANI
  • realizzazione di una Banca dati delle sentenze delle diverse Sezioni degli Uffici giudiziari di Roma utile a trasmettere ai colleghi gli orientamenti sulle singole materie e a valutare la fattibilità di nuovi giudizi;
  • definizione di un programma di FORMAZIONE E ORIENTAMENTO gratuito e di qualità che riduca la necessità per i Colleghi di ricorrere a corsi a pagamento per le necessità di aggiornamento e specializzazione; il programma comprenderà i temi deontologici e le metodologie organizzative di uno studio legale contemporaneo (gestione dello studio, informatizzazione, comunicazione, marketing, mercato UE dei servizi legali);
  • particolare attenzione alle Colleghe mediante l’istituzione di una vera e propria Commissione per le Pari Opportunità i cui membri vengano scelti attraverso elezioni e creazione di un baby parking all’interno degli Uffici giudiziari;
  • tutela della maternità e della paternità degli avvocati, nonché del diritto di assistenza del congiunto;
  • istituire presso il COA liste di Avvocati disponibili a prestare un servizio di sostituzioni in udienza, in favore di Colleghi in condizioni di malattia o altro grave impedimento, laddove non sia stato possibile ottenere un rinvio;
  • adeguamento Palazzi di Giustizia per consentire l’accesso e la piena fruibilità degli spazi alle persone con disabilità;
  • convenzioni asili nido e ludoteche;
  • protocolli d’intesa con il Presidente del Tribunale per sostegno alla genitorialità;
  • welfare attivo per sostenere le giovani Colleghe e i giovani Colleghi anche con riferimento a una formazione specifica in nuovi ambiti professionali;
  • eliminazione del contributo del 2% in favore dell’Ordine degli Avvocati per la richiesta di parere di congruità;
  • affidamento degli incarichi di Difesa d’Ufficio a tutti gli iscritti con una turnazione trasparente, regolare ed equa;
  • assistenza ai Colleghi per partecipazione a bandi e per l’iscrizione negli elenchi degli enti pubblici;
  • sviluppo di azioni a supporto dell’attività internazionale dei professionisti, implementando le relazioni con le aziende italiane che operano all’estero, avviando un programma per favorire lo studio delle lingue straniere e la conoscenza della dottrina giuridica internazionale e dei diversi Paesi e rafforzando i rapporti con i relativi COA;
  • valorizzazione della MEDIAZIONE quale valido strumento per la composizione bonaria delle liti; realizzazione di un sistema che qualifichi la mediazione non solo come mera condizione di procedibilità, ma come strumento di potenziale ed effettiva comunicazione e apertura al dialogo;
  • valorizzazione dell’Organismo di Mediazione Forense attraverso adeguati percorsi di formazione e aggiornamento per i mediatori e l’istituzione di tavole rotonde tra gli operatori, gestite e presiedute da formatori e finalizzate alla definizione di linee guida per la gestione in maggiore autonomia del procedimento di mediazione.
PER UN GRATUITO PATROCINIO EQUO ED EFFICIENTE
  • istituzione per il GRATUITO PATROCINIO di uno Sportello per coadiuvare i richiedenti per la liquidazione di propri onorari attraverso la definizione di protocolli con il Tribunale per semplificare e velocizzare i procedimenti necessari;
  • estensione del protocollo in materia di patrocinio a spese dello Stato, già in vigore presso il Tribunale, anche presso gli uffici del GIP, della Corte d’Appello e del Tribunale di Sorveglianza;
  • realizzazione, attraverso specifico software online, di un percorso di accesso per la presentazione della Domanda di ammissione telematica per accelerare l’esame e la consegna della delibera di accesso al gratuito patrocinio;
  • divisione degli avvocati abilitati per specifica competenza per offrire più possibilità all’avvocato e al cittadino (settore civile, famiglia, volontaria giurisdizione, amministrativo, penale, tributario);
  • redazione di un decalogo vincolante per l’esatta determinazione del reddito di ammissione utilizzato dal COA al fine di dare indicazioni chiare su richiedenti ammissione al Consiglio dell’Ordine in materia non penale;
  • redazione e pubblicazione sul sito del COA di un manuale per l’accesso al gratuito patrocinio a favore dell’utenza con tutti i riferimenti per accedere al beneficio nel circondario capitolino;
  • puntuale verifica della trasmissione immediata dei fascicoli dalle cancellerie all’ufficio spese di giustizia per garantire la tempestiva attribuzione del numero siamm che permette la fatturazione elettronica.
LA GIUSTIZIA DIGITALE AL CENTRO DELLA PROFESSIONE
  • monitoraggio e verifica estensione della Giustizia Telematica anche al Giudice di Pace in considerazione delle nuove competenze;
  • implementazione Giustizia Telematica al Penale, aumentando i servizi offerti, consentendo l’accesso digitale all’intero fascicolo del Dibattimento, compresi gli atti in generale quali verbali di udienza;
  • implementazione accordi con la Procura (tipo il 335 c.p.c.) con scansione e accesso anche al fascicolo delle indagini preliminari;
  • richiesta e consegna a mezzo PEC dei verbali di udienza penale, implementazione richiesta per accesso a fascicoli penali cartacei via internet (sulla scorta esperienza di Padova) con consultazione per 5 giorni;
  • realizzazione di un sistema di prenotazione udienze convalida sfratti;
  • proposta sistema “elimina code” on line per gli uffici giudiziari;
  • sviluppo, attraverso specifico appalto, di un programma per la redazione e la conservazione delle fatture elettroniche;
  • revisione e aggiornamento dei protocolli PCT con eliminazione degli adempimenti gravosi e inutili quali le copie di cortesia;
  • distribuzione gratuita del dispositivo di firma digitale e fornitura gratuita della casella di Posta Elettronica Certificata, con aumento della capienza;
  • estensione e potenziamento della rete internet wifi gratuita in tutti gli uffici giudiziari;
  • implementazione della verbalizzazione telematica in udienza;
  • implementazione del processo telematico tributario;
  • ottimizzazione dei tempi di risposta da parte dall’Agenzia delle Entrate sulle istanze ex art. 492 bis c.p.c.;
  • implementazione e sviluppo di tutti i servizi on line per gli Avvocati dell’Ordine degli Avvocati di Roma;
  • introduzione di tavoli permanenti di confronto avvocati-magistrati per il processo telematico e diritto delle nuove tecnologie (in costante evoluzione).

DEMOCRAZIA TRASPARENZA SERVIZIO